BOICOTTAGGIO - Il viaggio della torcia olimpica, comunque, è partito male. Oggi il capitano della nazionale di calcio indiana, Bhaichung Bhutia, ha detto che si rifiuterà di fare il tedoforo quando la fiaccola giungerà nel suo paese, il 17 aprile, in segno di protesta per la repressione cinese in Tibet. Buthia, 31 anni, buddhista dello Stato indiano del Sikkim, ha detto al quotidiano “Times of India” di aver spedito una lettera al Comitato olimpico indiano "in segno di solidarietà" con i tibetani. «Sono un simpatizzante della causa tibetana. Ho molti amici nel Sikkim che sono buddhisti (la religione dei tibetani, ndr). È il mio modo di sostenere il popolo del Tibet e la loro lotta», ha detto Buthia. Bhutia, che ha giocato in Inghilterra e in Malaysia, è una star in India dove è stato decorato per aver promosso il calcio in n Paese che non ha occhi che per il cricket.

dal Corriere dello Sport


Arriva il primo boicottaggio. Anche Nancy Pelosi non scarta l'ipotesi:
Bush non può escluderlo
NUOVA DELHI
Il capitano della nazionale indiana di calcio Bhaichung Bhutia ha rifiutato di portare la fiaccola olimpica quando la staffetta passerà per Nuova Delhi in questo mese.

Il calciatore intende così protestare contro la repressione delle autorità cinesi contro le manifestazioni dei tibetani. L’Associazione olimpica indiana (Ioa), che organizza il passaggio della fiaccola nella capitale indiana il 17 aprile, ha invitato diversi atleti a parteciparvi. Bhaichung Bhutia ha faxato ieri la sua decisione alla Ioa.

Anche la presidente della camera dei rappresentanti Usa, Nancy Pelosi, sostiene che gli Stati Uniti non dovrebbero abbandonare troppo presto l’idea di un boicottaggio politico dei Giochi olimpici di Pechino. «Penso che l’ipotesi di boicottare la cerimonia d’apertura, che non significherebbe sconfessare il governo cinese, dovrebbe restare una opzione da non scartare» afferma la esponente democratica in un intervista che sarà diffusa oggi dalla rete televisiva americana Abc. «Penso che il presidente dovrebbe riconsiderare la decisione un pò più tardi, in base a quel che decideranno gli altri capi di Stato» aggiunge Nancy Pelosi, molto critica nei riguardi della Cina dopo la vasta repressione filo-democratica a Pechino nel 1989.

La posizione attuale della Casa Bianca è di opporsi a qualsiasi idea di boicottaggio delle prossime olimpiadi, poichè Washington considera che i Giochi sono prima di tutto un evento sportivo e dunque apolitico. Finora, solo il presidente francese Nicolas Sarkozy ha parlato della possibilità di non assistere alla cerimonia d’apertura l’8 agosto prossimo per protestare contro la repressione delle autorità cinesi nei confronti delle manifestazioni dei tibetani.

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Il gesto di protesta e' a favore delle popolazioni del tibet duramente colpite da pechino

Olimpiade, primo boicottaggio
Atleta indiano: non porterò la fiaccola

Il capitano della nazionale di calcio annuncia la sua decisione via fax. La torcia il 17 aprile a New Delhi

NEW DELHI (INDIA) - L'assegnazione dei Giochi Olimpici a Pechino dopo gli scontri in Tibet tra la popolazione locale, scontri che hanno portato ad una dura repressione da parte di Pechino, stanno provocando ancora strascichi in campo internazionale. E tr agli atleti arriva il primo boicottaggio.

BOICOTTAGGIO - Il capitano della nazionale indiana di calcio Bhaichung Bhutia ha infatti rifiutato di portare la fiaccola olimpica quando la staffetta passerà per Nuova Delhi alla metà del prossimo mese. Il calciatore intende così protestare contro la repressione delle autorità cinesi contro le manifestazioni dei tibetani. L’Associazione olimpica indiana (Ioa), che organizza il passaggio della fiaccola nella capitale indiana il 17 aprile, ha invitato diversi atleti a parteciparvi. Bhaichung Bhutia ha faxato lunedì la sua decisione alla Ioa.

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