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PECHINO (Reuters) - La Cina ha
avvertito oggi che con il Dalai Lama è in corso una lotta "per
la vita o per la morte", dopo la repressione delle proteste in
Tibet che ha indotto molti a chiedere di boicottare le
Olimpiadi-vetrina di Pechino ad agosto.
"Siamo nel mezzo di una aspra
lotta che comporta sangue e fiamme, una lotta per la vita o per
la morte con la cricca del Dalai", ha detto in una
teleconferenza il segretario del Partito comunista del Tibet,
Zhang Qingli ai capi del partito.
"I leader di tutto il paese devono
capire la difficoltà, la complessità e la natura di lungo
periodo della lotta", ha detto in un intervento riportato online
dal China Tibet News.
La Cina ha accusato il leader
spirituale di orchestrare la protesta -- culminata lo scorso
venerdì in una rivolta nella capitale del Tibet, Lhasa -- dalla
sua sede nella città indiana di Dharamsala, dove vive in esilio.
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Reuters.
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