Oh
Perla del fiore di loto
(Om mani padme hum)
Capriole di venti freddi s’ innalzano lungo le pareti linde dell’Himalaya,
trasportando dietro di sé sacri cantici provenienti da monasteri abbandonati.
Il perpetuo pregare delle bandiere sui varchi umani,
rieccheggia nella solitudine della vallata,
in cerca del Buddha cresciuto all’ ombra del fico.
Si intravedono sentieri irti e rocciosi, misurati da migliaia di anime erranti
verso la montagna sacra del Kailash.
Si tocca l’ immensità,
Si respira la libertà,
Negata, da una mano color (sanguigno) rosso,
al popolo del Kundun.
A Sua Santità Tenzin Gyatso, 14° Dalai Lama del Tibet
Autore:
Fusè
Francesco