La Cina ha respinto
oggi - con indignazione - la risoluzione sul Tibet votata dal
Congresso degli Usa che chiede di: "mettere fine agli
interventi contro i non-violenti manifestanti tibetani e alla
continua repressione culturale, religiosa, economica e
linguistica nel Tibet". Il Congresso esorta la Cina ad
aprire un "dialogo significativo" con il leader
tibetano in esilio, il Dalai Lama.
Di contro Pechino ha diffuso via web una nota del ministero
degli esteri in cui si sostiene che la risoluzione
"distorce in modo evidente la storia e la realtà del
Tibet" oltre a rappresentare "una interferenza negli
affari interni della Cina".