|
Rassegna stampa |
|
-
www.admaioramedia.it
29 set. - CAGLIARI,
Sito web di solidarietà per il Tibet
Due giovani sardi, Salvatore Deidda e Dario Dessì, hanno
appena realizzato il
sito Tibet libero per sostenere la causa in
vista delle Olimpiadi di Pechino del 2008. Si trovano
articoli, approfondimenti, una cartina del Tibet e altre
sezioni tematiche tra cui un guestbook in cui lasciare un
messaggio.
“Una cultura plurisecolare distrutta, un ambiente naturale
devastato, la popolazione autoctona ridotta ad una
minoranza ghettizzata in casa propria, una sanguinaria e
costante oppressione, sembrano considerazioni tratte da un
qualunque libro di Storia, purtroppo si tratta di cronaca”
argomentano Deidda e Dessì nella pagina di presentazione.
Proprio Dessì ha presentato, due anni fa, una tesi di
laurea sull'argomento presso la facoltà di Scienze
politiche di Cagliari.
Gli autori vogliono far informazione su una questione “a
cui nessun mass media fa riferimento, perché si tratta di
verità troppo scomode”.
“Sappiamo che la creazione di questo sito internet non
aiuterà in maniera concreta il popolo tibetano, ma
crediamo che rendere le persone coscienti di quanto accade
sull’Altopiano possa essere un piccolo contributo". (nm)
(admaioramedia.it) |
|
da
www.sfida.org
DALLA SARDEGNA PER IL TIBET
Nasce www.tibetlibero.org
Due giovani sardi, Salvatore Deidda
e Dario Dessì, hanno appena realizzato il sito
www.tibetlibero.org per sostenere la causa in vista delle
Olimpiadi di Pechino del 2008.
Si trovano
articoli, approfondimenti, una cartina del Tibet e altre
sezioni tematiche tra cui un guestbook in cui lasciare un
messaggio. "Una cultura plurisecolare distrutta, un ambiente
naturale devastato, la popolazione autoctona ridotta ad una
minoranza ghettizzata in casa propria, una sanguinaria e
costante oppressione, sembrano considerazioni tratte da un
qualunque libro di Storia, purtroppo si tratta di cronaca"
argomentano Deidda e Dessì nella pagina di presentazione.
Proprio Dessì ha presentato, due anni fa, una tesi di laurea
sull'argomento presso la facoltà di Scienze politiche di
Cagliari. Gli autori vogliono far informazione su una
questione "a cui nessun mass media fa riferimento, perché si
tratta di verità troppo scomode". "Sappiamo che la creazione
di questo sito internet non aiuterà in maniera concreta il
popolo tibetano, ma crediamo che rendere le persone coscienti
di quanto accade sull´Altopiano possa essere un piccolo
contributo" "Sappiamo che la creazione di questo sito internet
non aiuterà in maniera concreta il popolo tibetano, ma
crediamo che rendere le persone coscienti di quanto accade
sull´Altopiano possa essere un piccolo contributo" affermano,
ma per esempio abbiamo notato come su hotmail, famoso per la
posta elettronica e per il programma di chat msn, sia vietata
la parola tibet. E' sufficiente provare ad attivare una
casella di posta elettronica tibetlibero@hotmail.it, la
risposta che si ottiene è che non è possibile eseguire
l'operazione in quanto "è presente un termine non consentito."
Attraverso diversi siti, come myspace, abbiamo preso contatto
con ragazzi di diverse parti del mondo, per far parlare del
dramma tibetano. Cercheremo di portare queste istanze nelle
sedi istituzionali. I nostri rappresentanti dovrebbero
prendere ad esempio la Germania il cui Cancelliere, Angela
Merkel, ha ricevuto S.S. il Dalai Lama nonostante le proteste
del governo cinese.
|
|
|